Barberia Italiana è il primo concept di barberia ad aprire in Italia, dislocato nelle quattro sedi di Milano, Brescia, Bergamo e Cremona. 

Ci dedichiamo alla cura di barba e capelli, con uno stile legato al Luxury e al relax, per uomini di classe e che danno importanza alla propria immagine. 

Venerdì 20 marzo abbiamo lanciato il nostro nuovo social format “Pausa caffè in Barberia Italiana”, una serie di dirette Instagram sui temi lifestyle, moda e lusso.   

Diversi ospiti di pregio hanno partecipato a questo evento, tra cui barbieri, influencer e personaggi del mondo moda, dandoci degli spunti su come affrontare le giornate a casa, la primavera in arrivo e il periodo estivo, sotto diversi punti di vista. 

La prima intervista è stata con Francesco Cirignotta, fondatore del salone Barber Snob a Milano. 

Il suo salone è diventato il tempio dei bon vivant, un luogo senza tempo, in boiserie e carico di dettagli ricercati.  

Con Francesco ci siamo lasciati andare ad una buona Pausa Caffè, circa 20 minuti di chiacchierata e abbiamo ripercorso insieme la storia del barbiere e della Barberia Italiana, ci siamo soffermati sul perché consigliamo sempre ai nostri clienti di scegliere un momento di relax per la cura della propria immagine e successivamente Francesco ci ha raccontato la sua visione, condivisa, della Barberia Italiana del futuro. 

Di seguito potrai leggere in un botta e risposta i momenti più interessanti della conversazione, ti ricordo che la versione ridotta la puoi trovare tra le IGTV del nostro canale Instagram @barberia_italiana 

Massimiliano: Ciao Francesco e benvenuto con noi al nuovo format Pausa Caffè in Barberia Italiana, sei il primo ospite, mi fa molto piacere avere un’istituzione come te qui con me a parlare di Barberia Italiana, del Barbiere Italiano e della tua visione. 

Partiamo dalla storia, raccontaci tu gli elementi distintivi del Barbiere in epoca passata. 

Francesco: Il mestiere nasce a Roma nel 300 a.c. e inizialmente aveva una funzione di igiene e decoro, elementi che erano alla base della vita umana. 

Nel tempo il fattore igienico è stato accantonato per concedere più spazio al decoro, cioè la creazione di un’immagine o identità che rappresentava il barbiere in tutte le sue qualità e come soggetto utile alla società. 

Nell’ultimo periodo che possiamo definire come “nuovo medioevo”, il mestiere del barbiere è stato rivalutato perché le persone danno maggiore importanza all’aspetto esteriore, inoltre i mestieri artigiani come il nostro rinascono a causa dell’impossibilità delle aziende di assorbire nuova manodopera. 

Importante per progredire è unire le competenze, cioè lo studio, alla pratica, in un mondo come il nostro non è più possibile rinunciare ad una delle due componenti. 

Massimiliano: Essere un barbiere significa essere artista? 

Francesco: L’essere artigiani si nutre del concetto di artista e lo ingloba nella professione svolta, idee e creatività sono alla base di ogni mestiere come il nostro. 

Massimiliano: Come nasce il simbolo del Barber Pole? 

Francesco: Nel 1630 la professione si trasforma da semplici barbieri in cerusici, cioè gli assistenti dei medici, perché alla popolazione serviva sia una sutura che il taglio di capelli. 

Il barbiere indicava con una stoffa rossa insanguinata se offriva entrambi i servizi di barberia e assistenza medica, mentre la stoffa pulita e bianca indicava solo il servizio di barbiere, così, appoggiando gli stracci su un palo di legno, il sangue di chi dava assistenza medica diventava visibile, e quindi il bianco ed il rosso si mischiarono creando una sorta di girandola.  

Con l’arrivo dei tempi moderni, il Barber Pole è stato americanizzato ed è apparso il colore blu. 

Massimiliano: Abbiamo discusso di relax, ma veramente, tutti possono permettersi di dare servizi di durata estesa come facciamo noi, oppure Il barbiere deve adattarsi al territorio ed offrire servizi a tempi diversificati? 

Francesco: Tutto si basa su un semplice concetto “nessuno è in grado di vendere ciò che non potrebbe acquistare”, di conseguenza è importante avere chiare le competenze e regole principali del mestiere poi ci si può permettere di “romperle” attraverso la creatività. 

In tutto questo, non esiste una tempistica ideale, bisogna adattarsi in base a quello che richiede il cliente, ovviamente serviranno maggiori competenze e creatività per un servizio più duraturo. 

Massimiliano: Come le nuove generazioni dovrebbero affrontare l’evoluzione della barberia? 

Francesco: Importante è trasformare le tradizioni in base all’evoluzione della società, per guardare al futuro bisogna fondere competenza e cultura. 

Parlando di questo argomento mi riferisco sempre al mio anagramma “IDS” (identità, diversità e specificità), le tre regole base da rispettare per essere coerenti con la nostra mansione e creare un ambiente favorevole alla cura del cliente. 

“Non utilizzare gli ospiti per governare il nostro ego, ma utilizzare il nostro ego per accogliere gli ospiti”. 

Massimiliano: Grazie Francesco per essere stato con noi, ti aspettiamo presto a Milano per un buon caffè, questa volta, di persona! 


Si è conclusa così la prima intervista del format Pausa Caffè in Barberia Italiana con ospite Francesco Cirignotta, il barbiere più “ricercato” al mondo, così lo definiscono alcune testate giornalistiche, sicuramente una persona dalla profonda conoscenza e consapevolezza del mestiere, buona di animo e ben aperta alla condivisione, essenziale nel mondo di oggi. 

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