Lo champagne è uno dei vini preferiti dai gentlemen, il suo pregiato sapore in un solo sorso avvolge completamente il palato creando una sensazione di piacevole benessere, dallo stile unico, elegante ed inimitabile con le sue bollicine, che gli conferiscono un carattere particolare, è perfetto per eventi, occasioni speciali, incontri romantici o cerimonie importanti. 

Questa pregiata bevanda ha origini molto antiche risalenti al medioevo, inizialmente però era un vino fermo prodotto esclusivamente dai monaci ed utilizzato solamente per celebrare la messa, purtroppo nel 1600 a causa di diverse guerre e saccheggi i monaci dovettero abbandonare le abbazie e di conseguenza anche le vigne. 

Solo nel 1670 ad Epernay nell’abbazia di Hautuilleres, arrivò un giovane frate benedettino con il compito di tesoriere chiamato Dom Pierre Pèrignon, che vedendo le vigne abbandonate decise di riprendere la coltivazione e ricreare il classico vino fermo che i monaci utilizzavano durante le celebrazioni religiose. 

In seguito, dopo diversi esperimenti, cominciò ad affrontare il processo di spumantizzazione naturale e sviluppare diverse tecniche per migliorarlo nel corso del tempo, in modo tale da creare le classiche bollicine che tutti noi oggi conosciamo, simbolo seducente, raffinato e grande punto di forza dello Champagne, per conferirgli un carattere molto più particolare. 

Quali sono le tipologie e zone di produzione?

Per conferire a questo vino un carattere originale ed autentico, la legge del 22 luglio 1927 ha stabilito quali devono essere i vitigni da poter utilizzare e le zone per la produzione di questo pregiato alcolico, tutte naturalmente localizzate in Francia dove lo Champagne ha le sue antiche radici storiche. 

I vitigni principali per realizzare questa bevanda frizzante sono tre: lo Chardonnay a bacca bianca, il Pinot Noir e il Pinot Menieur a bacca rossa, che costituiscono la quasi totalità della produzione, mentre altri presenti in quantità minima (appena lo 0,3%) che sono l’Arbanne, il Petit Meslier, il Pinot Bianco ed il Pinot Grigio. 

La regione in cui si può produrre lo Champagne, ampia ben 35.000 ettari, comprende cinque dipartimenti: la Marne, dove si concentra la maggior parte delle coltivazioni (oltre il 67%), l’Aube, l’Aisne, la Haute-Marne, la Seine-et-Marn, in tutto il territorio lavorano circa 15.000 produttori con una temperatura media che rimane intorno agli 11°C. 

Quali sono le più costose bottiglie di Champagne?

Krug Clos d’Ambonnay 

In terza posizione troviamo il Krug Clos d’Ambonnay, con la particolare caratteristica di essere prodotto con uva Blanc de Noirs, ricavato dal Pinot Nero e con un costo medio di 2000 euro a bottiglia, uno Champagne da collezione custodito come un gioiello in eleganti e raffinate confezioni, per servirlo al meglio in occasioni speciali. 

Moët & Chandon Dom Perignon Charles & Diana 1961 

In seconda posizione troviamo il Moët & Chandon, in onore del matrimonio tra il principe Carlo e la Principessa Diana, l’azienda in quella giornata decise di servire dei magnum Dom Perignon Vintage 1961 (anno di nascita della principessa) con etichetta speciale per l’occasione, in seguito un numero limitato di bottiglie fu messo in commercio alla consistente cifra di 3.228 euro a bottiglia. 

Goûte de Diamants  

In prima posizione troviamo il Goûte de Diamants, questa tipologia di Champagne è stata presentata nel 2013 dal giovane Shammi Shinn, fondatore della Prodiguer Brands con sede a Knightsbridge, una produzione totalmente francese e realizzata al 100% da uva Grand Cru, la particolarità è nella pregiata bottiglia adornata da un cristallo Swarovski al centro di un disegno a forma di diamante, per un valore totale di ben 1,5 milioni di euro.  

Questa è l’antica storia e le caratteristiche di uno dei vini più amati dai gentlemen di tutto il mondo! E tu, hai mai provato il gusto intenso e delicato dello Champagne? Per scoprire altri prodotti, curiosità o novità, continua a seguirci sul nostro blog ed iscriviti ai canali social, ci trovi su Instagram, Facebook, Linkedin e Pinterest